Abbassati i prezzi delle cartucce Kodak

Stampanti Kodak: cartucce a prezzi più bassi nei nuovi modelli 2011. Si risparmia la metà
Kodak lancia una sfida al mercato abbassando i prezzi delle cartucce di inchiostro: 8,99 euro per il nero e 14,99 per il colore.

Kodak torna anche nel nostro paese con una nuova interessante offerta nel settore delle stampanti e delle multifunzione, con un obiettivo determinato: entrare sul mercato con prezzi decisamente competitivi.

Kodak infatti presenta cartucce di inchiostro dal costo molto contenuto, quasi la metà di quello che si trova attualmente in circolazione: 8,99 euro per il nero e 14,99 euro per le cartucce di colore. Non solo: le nuove cartucce sono le stesse per tutti i cinque modelli che Kodak sta lanciando sul mercato.

Per quel che riguarda i nuovi modelli, ci sono multifunzione: quelle della serie Esp partono da un modello base, il 110, che include stampante, scanner, copia e display LCD, a un prezzo di 70 euro; segue il modello superiore, l’ESP C310, che, al costo di 90 euro, dispone anche di connettività Wi-Fi. C’è poi la ESP C315 che presenta un display LCD più grande (2,4 pollici) e costa 100 euro e, infine, il modello ESP Office 2170 che costa 140 euro ed è pensata in particolare per i piccoli uffici.

C’è poi un modello arricchito con una serie di funzionalità innovative: la Kodak Hero 5.1 è stata pensata per permettere la stampa di documenti archiviati su Google Cloud Print e tramite il servizio Kodak Email Print e offre la possibilità di stampa fronte/retro in automatico. Il prezzo è di 130 euro. I modelli di stampante Kodak dotati di Wi-Fi permettono la stampa anche da dispositivi Android, Apple e Blackberry, grazie all’applicazione Pic Flick.

da WEBMASTERPOINT.ORG

Eco Store Natural Informatic : linea accessori hi-tech in bambù

Mouse e tastiera in bambù nei negozi Eco Store
Natural Informatic è la nuova linea di accessori hi-tech in bambù venduti da oggi nei 300 negozi Eco Store

Eco Store, la catena di negozi in franchising specializzata nella vendita di consumabili per stampanti e prodotti per l’ufficio a basso impatto ambientale, propone in esclusiva nei propri centri un’originale linea di accessori per computer realizzata in vero legno di bambù. La linea è composta da tastiera, mouse wireless, chiavetta usb 4 Gb, cuffie con microfono, auricolari. Poi ci sono altoparlanti realizzati in cartone riciclato.

La linea in bambù è originale e innovativa dal punto di vista dell’ecosostenibilità, caratteristica fondamentale della missione di Eco Store. Il bambù è tecnicamente un’erba e cresce a una velocità notevole: alcune specie addirittura più di un metro al giorno con caratteristiche di resistenza meccanica straordinarie. Il bambù ricresce con facilità, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede uso di fertilizzanti o antiparassitari.

Grazie alla linea proposta da Eco Store può essere poi quantificato un risparmio notevole sull’utilizzo della plastica. Il mouse in bambù fa risparmiare 250 grammi di plastica e la tastiera addirittura mezzo chilo. Il bambù, inoltre, è antibatterico, limita le radiazioni del computer, garantisce un’elevata adattabilità ai cambiamenti climatici, è piacevole al tatto e limita la sudorazione delle dita. Usare un accessorio in bambù e molto più confortevole di uno in plastica.

La linea ha un design accattivante, è studiata per comunicare una sensazione di armonia e si rivolge a un ampio target di fruitori, ma soprattutto agli amanti dei materiali naturali. Decisamente accessibili i prezzi: tastiera a 49,50 Euro, mouse wireless 24,90, cuffie con microfono 22,90, penna Usb 4Gb 17,90, casse cubo 12,90, auricolari con microfono 15,90.

da DIARIODELWEB.IT

App ePrint

Avvia la stampa dal tuo iPhone o iPad con l’app ePrint
ePrint ti consente di stampare documenti direttamente dal tuo iPhone o iPod touch e iPad.

Differenze fra ePrint ed ePrint Free
Solo nella versione a pagamento:
- Stampa di intere pagine web. Anche di immagini scaricate o file PDF.
- Stampa su vari formati
- Stampa molteplici pagine
- Stampa con bordi o senza bordi
- Condivisione per stampanti Mac (qualsiasi modello)
Ti invitiamo a provare prima “ePrint Free” ed, in seguito, acquistare “ePrint”.

Panoramica
Se hai acquistato “ePrint” ed hai a disposizione una o più stampanti, non avrai più bisogno di un computer per stampare.
Puoi stampare vari tipi di contenuti come contatti, foto, note, pagine Web, contatti PDF del tuo iPhone ed iPod touch come ti risulterà più comodo.
“ePrint” ha molteplici impostazioni di stampa, tra cui formati della carta, colori, ecc.

Funzioni
1. Stampa pagina Web
- “ePrint” ordina i vari PDF o immagini prima della stampa.
- Puoi salvare file PDF o immagini salvate
- Puoi anche specificare il numero delle pagine da stampare
2. Fotocamera (24 formati) (Supporto a stampa senza bordi)
- Includi orario e data della stampa
3. Contatti (3 formati)
4. Album. (24 formati) (Supporto per stampe senza bordi)
5. Note. (6 formati)
6. Calendario fotografico (5 formati)
7. Carta fotografica (13 formati)
8. Clipboard
9. Aggiungi una stampante. (Ricerca Bonjour / Immetti indirizzo IP)
10. Impostazioni di Stampa
Colore
Doppio lato (Limitato a poche stampanti)
Seppia
Formato carta
Orientamento
Tipo materiale
Anteprima di stampa
11. Supporto per stampa diretta per stampanti connesse ad AirMac via USB
12. Supporto per le Stampanti condivise da Mac
13. Mostra le informazioni sui consumi (limitato ad alcuni modelli di stampante)

Requisiti

WiFi
Stampante connessa ad un network attraverso supporto TCP/IP (LPR).
Stampante disponibile per SNMP.

“ePrint” supporta i seguenti linguaggi di stampanti (si necessita di connessione WiFi):
- ESC/P-R (Stampante Epson Inkjet)
- PCL3GUI (Stampante HP Inkjet)
- PostScript
- ESC/Page, ESC/Page-Color, ESC/PageS
- PCL (Solo per stampanti a pagina)
- LIPS

da theappleforyou.blogspot.com

Kingmax microSD da 64Gb per stampanti

Kingmax introduce la nuova microSD da 64Gb

Il supporto di memoria portatile microSD ha raggiunto al giorno d’oggi una popolarità incredibile. Chiunque ormai ha alloggiato nel proprio dispositivo portatile,sia esso un cellulare piuttosto che una fotocamera o altri apparecchi bisognosi di memoria su cui scrivere/leggere informazioni.

La maggior parte degli utilizzatori possiede una microSD da 4 Gb nel proprio smartphone. La tecnologia, e la grandezza dei file che utilizziamo, vanno avanti di pari passo, e ci stiamo dirigendo dunque verso le microSD a sempre più alta capacità.

La società produttrice Taiwanese Kingmax ha introdotto una scheda di memoria microSD dalla straordinaria capacità di 64 Gb, che permette, a chi normalmente soffre di mancanza di spazio su cui immagazzinare, di sbizzarrirsi nel tentativo di occupare questa enorme quantità di memoria.

La prima memoria al mondo da 64 Gb sicuramente sarà un oggetto del desiderio per molti di noi che utilizzano il proprio smartphone come centro multimediale unico per foto, musica, video, giochi e molto altro. Può contenere circa 30.000 foto digitali nella loro risoluzione originale, oltre 2.000 album musicali, o più di 24 ore di filmati in risoluzione HD 720p.

Prima dell’annuncio di questa memoria da 64 Gb la microSD più capiente presente sul mercato arrivava alla comunque rispettabile capacità di 32 Gb (la metà). La card legge e scrive dati alla velocità di 48 Mbps, che la colloca in Classe 6.

Il pensiero comune potrebbe essere il maggiore consumo energetico: la nuova memoria invece utilizza pochissima energia nonostante la grande velocità di trasferimento. E non è tutto: essa è protetta da garanzia del produttore a vita.

Per chi non ha bisogno di così tanta capacità per il suo telefono, la scheda viene venduta in corredo ad un adattatore SD card o un adattatore per USB. I campi di utilizzo diventano quindi praticamente illimitati, potendola collegare direttamente al PC o alla stampante,essendo sicuri di non sprecare spazio utilizzabile.

Questa quantità di memoria disponibile in così poco spazio, e presumibilmente a prezzi accessibili, cambia il modo di utilizzare i dispositivi portatili. Il cellulare abbatte l’ultima barriera che lo separa ad esempio da Ipod: la capacità di immagazzinamento.

Lo smartphone è quindi destinato a diventare sempre più strumento polivalente, assorbendo le categorie di fotocamere, lettori mp3 e console portatili.

Luca Fortuna

da TECNOMAGAZINE.IT

Lexmark X548, X950 e C950 multifunzioni grandi volumi

Lexmark, tris di multifunzione per grandi volumi

di Valerio Porcu

La società ha presentato tre nuove linee di prodotto, le famiglie X548, X950 e C950, dedicate ad aziende medie e grandi: promettono colori e qualità di alto livello.

Lexmark ha annunciato due nuove famiglie di multifunzione laser a colori (MFPs), indirizzati ad aziende che devono gestire grandi volumi di stampa e hanno bisogno di prestazioni elevate. Sono la X548de e la X548dte. A queste si aggiungono la X950 e la C950de.

Le Lexmark X548de e X548dte offrono le consuete funzioni di stampa, copia, scansione, fax ed email, ma anche prestazioni elevate e nuove soluzioni di sicurezza. Presentano un touchscreen da 7″, da usare per gestire le varie applicazioni disponibili. Il disco rigido dà accesso a diverse funzione extra, e il cassetto può caricare fino a 650 fogli A4.

Le due serie X950 e C950 sono invece pensate per grandi aziende, e in particolare a chi ha bisogno di stampare in grandi formati, superiori allo standard A3. Offrono soluzioni dedicate pensate per eliminare le stampe non necessarie, e per la protezione dei dati e dei dispositivi collegati.  Le caratteristiche avanzate sono accessibili direttamente dal touchscreen da 10″, che sfrutta l’interfaccia e-Task creata da Lexmark.

Queste stampanti offrono colori di alta qualità, e “un’ampia gamma di applicazioni e opzioni di finitura, che permettono alle aziende di produrre in casa materiali di supporto al marketing con la stessa qualità di quelli professionali, ma con evidenti vantaggi sia di tempo che economici”, spiega il comunicato stampa.

Lexmark pone particolare enfasi sulla funzione Colour Replacement, pensate per le “aziende che necessitano di creare materiali riproducendo fedelmente i colori del brand”. L’azienda non nasconde che queste stampanti sono pensate per creare in casa prodotti di marketing tradizionalmente assegnati a fornitori esterni, con sensibili risparmi di tempo e denaro.

da ICTBUSINESS.IT

Cartucce stampanti HP in offerta da Euronics

Offerta Euronics cartucce stampanti HP 50%

Da Euronics, risparmia fino al 50%  con le cartucce a getto d’inchiostro XL. Questa tipologia di getto è basata sul costo per pagina a confronto tra le cartucce a getto d’inchiostro HP 350 e 350 XL.

Il costo per pagina e’ stato calcolato sulla base del prezzo indicativo di vendita di HP, IVA inclusa, e la resa di stampa pubblicata da HP.

Il prezzo attuale è soggetto a variazioni. La resa di stampa potrebbe variare in base al tipo di stampante utilizzata, alla stampa di fotografie e ad altri fattori.

I risultati sono differenti per altre tipologie di cartucce.

da ROMATODAY.IT

La stampa in 3D

E ora mi stampo un anello
Immaginate un oggetto qualsiasi: un gioiello, un soprammobile, un pupazzetto. Disegnatelo in 3D sul computer. E createlo con un clic. Fantascienza? No, si può già fare: ecco come

di Alessandra Viola

Spamghetto , una carta da parati fatta con un software generativo a partire dallo spam “Spamghetto”, una carta da parati fatta con un software generativo a partire dallo spamImmaginate un futuro in cui potremo personalizzare qualunque oggetto. Tutti avremo in casa una stampante 3D e su Internet esisteranno centinaia di migliaia di software, gratuiti, per creare quello che più ci piace o ci serve, con la forma che vogliamo. Non trovate il tappo per il vino? Presto fatto. Scaricate il software, mettete un po’ di silicone nell’apposita vaschetta, fate click: eccolo “stampato”, cioè creato pe voi, come vi piace: a punto, a pupazzetto umano, a strisce arancioni. Manca una forchetta? Si “stampa” anche quella. E così via per i bicchieri, le custodie dell’iPhone, i gioielli, i giocattoli, la ciotola per il cane. L’unico limite è la fantasia.

Certo, per ora ce ne vuole parecchia per immaginare un mondo così. Ma meno di trent’anni fa pensavamo più o meno le stesse cose dei personal computer. E sappiate che esiste già RepRap (reprap.org), una stampante 3D opensource che potete costruire da soli seguendo le istruzioni e comprando i pezzi on line (risparmiando così alcune migliaia di euro) e che poi è virtualmente in grado di replicare se stessa “ristampandosi”. E se averne addirittura una in casa vi sembra ancora un’ipotesi remota, ciò non vuol dire che non si possa usarla lo stesso, insieme ad alcune altre innovative tecnologie per la “digital fabrication”. On line infatti ci sono decine di siti in cui ci si può già divertire a creare attraverso queste stampanti tessuti o carte da parati, tagliando al laser i vostri cartamodelli e naturalmente progettando in 3D qualsiasi oggetto (ancora di dimensioni abbastanza ridotte). Che siano complicati progetti di architettura, robot, lampade, ciondoli o anelli, poco importa. E’ già possibile “stampare” su tre dimensioni plastica, metallo, silicone, vetro, ceramica e l’elenco si allunga velocemente: le potenzialità sono enormi.

In pratica, con uno scanner 3D, una stampante 3D, un laser cutter e un paio di computer, ormai si può fabbricare quasi qualunque cosa. Come cercano di dimostrare i Fab Lab (Fabrication Laboratory) lanciati dal Mit di Boston: luoghi magici e speciali a metà tra un’officina e l’antro di uno scienziato pazzo. In Italia il primo è stato aperto poche settimane fa a Torino per la mostra Stazione Futuro (fino al 20 novembre) e sarà a disposizione del pubblico per gettare uno sguardo al nostro vicino avvenire.

I primi a combinare tra loro le straordinarie potenzialità di queste nuove tecnologie, alcuni anni fa, sono stati i designer. Iniziando a scriversi da soli i software con cui poi “stampare” in 3D intere classi di oggetti completamente nuove, finora semplicemente inimmaginabili perché mancava il sistema di progettarle e produrle.

Lampada ottenuta con la stampa in 3D Lampada ottenuta con la stampa in 3D Il sistema di creazione di oggetti on demand sembra destinato a segnare la scomparsa della produzione di massa, rendendo inutili i magazzini e obsoleta la catena di montaggio. Chi vorrà più comprare un oggetto uguale a migliaia di altri quando tutto sarà personalizzabile? Certo non quanti, e sono migliaia, che già comprano on line i loro pezzi unici. “Tutti i nostri disegni sono creati attraverso dei software che scriviamo noi stessi”, spiega Jesse Louis-Rosenberg, 24 anni, ex studente del Mit e fondatore nel 2007, insieme a Jessica Rosenkrantz, 28 anni, di Nervous System, studio di design tra i più all’avanguardia nel settore.

“Siamo affascinati dai fenomeni naturali e il nostro lavoro parte dal tentativo di capire come il mondo che ci circonda si organizza e si costruisce. Quando troviamo un fenomeno naturale che ci interessa, passiamo moltissimo tempo a studiarlo, poi quando ci pare di saperne abbastanza, creiamo il nostro software, che virtualmente può realizzare infiniti disegni. Alla fine scegliamo due o tre modelli e li proponiamo al pubblico, ma rendiamo anche disponibili i software on line, così chiunque può creare un disegno personalizzato e ordinarcene la stampa. In questo modo preserviamo l’infinita varietà del processo creativo e invitiamo anche gli utenti a partecipare alla creazione dei loro oggetti per capire meglio l’idea che c’è dietro”.

da ESPRESSO.REPUBBLICA.IT

La pulizia di una stampante a getto d’inchiostro

Come pulire una stampante a getto d’inchiostro

Purtroppo può succedere che la stampante all’improvviso cominci a non funzionare più bene, rilasciando delle macchie sui fogli. Se anche la tua stampante presenta questi problemi allora dovrai assolutamente leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli per poterla pulire.

  1. Se la tua stampante a getto d’inchiostro inizia ad avere dei problemi, naturalmente per poterli risolvere, dovrai cercarla di pulire. Per far questo, la prima cosa importante e sopratutto estremamente fondamentale che dovrai assolutamente fare, è quella di togliere semplicemente le cartucce dell’inchiostro.
  2. Dopo aver fatto questo, dovrai pulire delicatamente i fori di ingresso nella testina, in quanto l’inchiostro in questi punti si accumula. Per poter far questo, dovrai semplicemente versare un pò di alcool su un bastoncino con la punta in spugna oppure su un pennello a setole rigide e successivamente dovrai spazzolare gli alveoli.
  3. Dopo aver fatto questo, dovrai far scorrere pochissimo alcool sulla testina per eliminare l’eventuale presenza di setole rotte. Dopo aver fatto questo, dovrai lasciar asciugare l’inchiostro in eccesso sugli ugelli e poi dovrai rimettere le cartucce. Mi raccomando, ricordati di effettuare un test di stampa in per verificare l’eliminazione dell’inchiostro in eccesso.

da PIANETATECH.IT

Xerox e la nuova stampante ColorQube 9300 Series senza cartucce

Xerox ottimizza i costi della stampa a colori grazie alla nuova ColorQube 9300 Series
Xerox presenta le sue nuove stampanti multifunzione (MFP) high-speed ColorQube 9300 Series con l’innovativa tecnologia a inchiostro solido, che ha già consentito a migliaia di aziende di stampare a colori con maggiore efficacia e a costi sostenuti.

Xerox presenta le sue nuove stampanti multifunzione (MFP) high-speed ColorQube 9300 Series con l’innovativa tecnologia a inchiostro solido, che ha già consentito a migliaia di aziende di stampare a colori con maggiore efficacia e a costi sostenuti.

Le tre nuove stampanti multifunzione sono basate sulla piattaforma ColorQube e consentono ai clienti di creare documenti a colori con costi ridotti, grazie ad una velocità di stampa maggiore e a funzioni intuitive che semplificano notevolmente il lavoro.

Grazie al piano Hybrid Colour, disponibile con tutti i modelli della serie Xerox ColorQube 9300, i costi di stampa a colori possono essere dimezzati, consentendo di pagare solamente in base alla quantità di colore effettivamente utilizzata per ogni pagina. Nel caso di un documento aziendale con un logo o una grafica molto ridotta, ad esempio, il costo della stampa sarà pari a quello di un lavoro in bianco e nero.

“I sistemi Xerox ColorQube 9200 Series, lanciati nel 2009, hanno rivoluzionato la stampa a colori in ufficio, ribaltando completamente l’equazione dei costi. Le imprese, infatti, hanno potuto disporre di una valida tecnologia che consentisse loro di utilizzare il colore ogni giorno, rispondendo così alle più svariate richieste del mercato”, ha spiegato Robert Palmer, Direttore di InfoTrends Digital Peripherals Consulting Service. “I nuovi dispositivi MFP Xerox ColorQube garantiscono alle aziende i vantaggi economici che si sono sempre aspettate dall’innovativa tecnologia ad inchiostro solido, assicurando un’elevata qualità nella riproduzione di immagini efficaci, riduzione dei costi e al contempo sostenibilità ambientale”.

I nuovi dispositivi, privi di cartuccia, realizzano stampe e copie alla velocità massima di 55 pagine al minuto (ppm) a colori e di 60 ppm in bianco e nero; eseguono inoltre scansioni a colori con una velocità di 60 impressioni al minuto.

Di seguito alcuni dei maggiori vantaggi della nuova serie ColorQube 9300:

- straordinaria qualità di colore – l’inchiostro solido consente di realizzare stampe con colori omogenei indipendentemente dal supporto cartaceo utilizzato, con funzioni intuitive quali Colour by Words, uno strumento per l’editing dei colori che garantisce un’ottima resa dei toni
- semplicità e immediatezza – i dipendenti possono stampare e fare scansioni tramite una chiavetta USB utilizzando la porta dedicata, situata sul lato della stampante
- sicurezza integrata – la funzione per la sovrascrittura dell’immagine elimina i dati presenti sull’hard disk del sistema MFP; la crittografia a 256 bit protegge le informazioni in transito sul dispositivo. La funzione di autenticazione in rete consente l’accesso solamente tramite username e password.
- impatto ambientale minimo – i sistemi ColorQube 9300 Series sono certificati ENERGY STAR e producono fino al 90% in meno di rifiuti rispetto agli altri dispositivi laser. Integrano inoltre un unico componente sostituibile, un’unità di pulizia la cui durata di vita raggiunge le 330.000 stampe circa, riciclabile attraverso il programma Xerox Green World Alliance.

Tra le opzioni aggiuntive, è prevista quella per la stampa in mobilità. I lavoratori “in mobilità”, infatti, potranno stampare in sicurezza da qualsiasi smartphone, laptop o tablet abilitato alla gestione delle mail, senza la necessità di applicazioni, software o ulteriori informazioni online.

A partire dal 16 maggio 2011 sarà possibile prenotare i modelli della linea Xerox ColorQube 9300 Series attraverso la forza vendita, i rivenditori, i concessionari e i distributori autorizzati Xerox.

da INFORMAZIONE.IT

La gestione dei documenti nelle aziende green

Aziende green: come ridurre l’impatto ambientale dei documenti

Eleonora Cresci

Per le aziende e i loro manager diventa sempre più importante riuscire ad ottimizzare le nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalle proprie attività. Questo in parte deriva dalla presenza di un occhio di riguardo, nelle mission aziendali, per l’ambiente e la sua tutela, ma anche perché un’efficiente sostenibilità può contribuire in modo sensibile alla riduzione dei costi dell’azienda. In questo senso un settore importante su cui si può agire è la gestione dei documenti, che può decisamente essere orientata ad una maggiore sostenibilità attraverso politiche di riciclo e di ottimizzazione delle risorse.

Da una ricerca commissionata da Ricoh, specialista nel settore delle stampanti e attrezzature per ufficio, a Coleman Parkes Research emerge però che sono pochi i manager che valutano l’impatto ambientale della governance documentale e cercano di ridurlo: solo il 18% degli intervistati, ad esempio, dichiara di utilizzare regolarmente la stampa fronte/retro in azienda e oltre la metà dei “capi” europei non conosce le procedure di riciclo ambientale, mentre ben il 45% non è al corrente del corretto smaltimento dei toner delle stampanti. Altro dato importante è poi il fatto che i vertici delle aziende non ripongono fiducia sugli altri dipendenti, che vengono visti come poco sensibili alle tematiche ambientali.

Per ovviare a questa grave mancanza, Ricoh ha dato vita al “Sustainability optimisation programme”, grazie al quale le aziende potranno riuscire a ridurre fino al 30% l’impatto ambientale dei processi di gestione dei documenti, potendo inoltre compensare le emissioni di anidride carbonica che non possono essere eliminate. Il programma, riconosciuto dal British Standards Institution (Bsi) e parte integrante dei Managed Document Services (MDS) di Ricoh, si basa sul servizio Pay Per Page Green e si compone di 5 fasi, di cui la prima riguarda una consulenza ambientale in gardo di identificare con precisione i flussi di lavoro all’interno dell’azienda e le emissioni di CO2 prodotte, con una metodologia di calcolo riconosciuta e certificata da Dnv Italia (Den Norske Veritas). Alle aziende viene in seguito rilasciato un certificato che attesta i risultati ottenuti, documentando il livello di partenza (as is) e quello successivo all’implementazione del progetto (to be).

Successivamente viene progettata una infrastruttura documentale che ottimizzi costi ed emissioni di CO2, agendo proprio sui flussi di lavoro che riguardano i documenti. Questa struttura viene implementata attraverso l’installazione di apparecchiature che permettano di agire sui processi più dispendiosi, come ad esempio la gestione del colore e la stampa fronte/retro, in modo da poter sensibilizzare anche gli utenti finali sull’importanza di modificare alcune abitudini quotidiane per contribuire alla riduzione dei consumi, invitandoli ad esempio a stampare solo quando necessario. L’implementazione di funzioni come Quick start-up, che riduce il tempo e i consumi energetici necessari per passare dalla modalità stand-by a quella di funzionamento, o Eco mode, che consente di risparmiare fino all’86% di energia quando la periferica non è utilizzata, è un elemento fondamentale per rendere eco-compatibili tutte le fasi lavorative.

Queste azioni devono poi essere continuamente monitorate, in modo da poter documentare gli obiettivi raggiunti o trovare soluzioni per eventuali problemi. In questo possono essere d’aiuto alcuni software come @Remote, che permette di tenere sotto controllo le attrezzature utilizzate  fornendo una reportistica dettagliata ad esempio sull’utilizzo del fronte-retro e del colore.

Grazie al programma, infine, potranno anche essere compensate quelle emissioni che inevitabilmente vengono prodotte, grazie a crediti di carbonio ottenibili attraverso progetti ad energia pulita in cui Ricoh ha investito. L’azienda è anche impegnata nella riduzione dei rifiuti derivanti dalle sue apparecchiature e dalla loro produzione: “I sistemi di stampa vengono progettati per essere eco-compatibili durante tutte le fasi del ciclo di vita ed essere facilmente riciclati”, spiega Roberto Ghibaudo, direttore Service, quality and environment di Ricoh Italia.

“Per quanto riguarda la produzione, nel 2001 Ricoh ha ottenuto per i maggiori stabilimenti produttivi la qualifica “Zero-waste-to-landfill” (Zero-Rifiuti-in-Discarica), il che significa che nessun rifiuto viene inviato in discarica grazie a una serie di procedure rigorosamente applicate. Al fine di prendere attivamente parte a questo programma del Gruppo, Ricoh Italia ha organizzato un servizio di gestione di Ecobox presso i clienti che vengono contattati periodicamente per pianificare il ritiro dei materiali di consumo”.

da GREENBIZ.IT